Ott 15

Scienza dallo spazio: i sistemi planetari sono di due famiglie, e lo decide la stella

Conosciamo ormai migliaia di pianeti che girano attorno ad altre stelle, e più di mille sistemi con più pianeti. Ma perché alcuni sono così diversi dal nostro? Uno studio guidato dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), pubblicato martedì 13 ottobre sulla rivista Nature Astronomy, dà una risposta sorprendentemente semplice: dipende dalla stella.

Trecento sistemi, due famiglie

I ricercatori hanno analizzato 300 sistemi planetari, scelti tra quelli meglio studiati, e li hanno visti dividersi in due famiglie ben distinte.

La famiglia dei “turbolenti”. Sistemi grandi e pesanti, con una massa totale di pianeti da due a dieci volte quella del Sistema Solare. Girano attorno a stelle più massicce del Sole e più ricche di “metalli”, come gli astronomi chiamano tutti gli elementi più pesanti di idrogeno ed elio. Questi sistemi mostrano i segni di un passato movimentato: pianeti che si disturbano a vicenda, collisioni giganti, qualche pianeta scagliato via nello spazio.

La famiglia dei “tranquilli”. Sistemi compatti e leggeri, con pianeti tutti simili tra loro per massa e dimensioni, disposti come “piselli in un baccello”. Spesso girano su orbite molto più strette di quella di Mercurio. Le loro stelle hanno massa e metallicità uguali o inferiori a quelle del Sole, e la loro storia è stata più calma.

Perché la stella conta

Il motivo, spiegano gli autori, sta nel materiale disponibile quando il sistema si forma. Attorno alle stelle più massicce e ricche di metalli c’è più “materia prima”: nascono pianeti troppo grandi, che finiscono per disturbarsi e rendere il sistema instabile. Attorno alle stelle più modeste, invece, i pianeti crescono in modo più ordinato.

“I nostri risultati mostrano che esiste un legame genetico tra i sistemi planetari e le loro stelle”, ha detto Diego Turrini dell’INAF, che firma lo studio insieme a Camilla Danielski dell’Università di Valencia. Alle simulazioni al computer ha lavorato Danae Polychroni, anche lei dell’INAF. Al lavoro hanno partecipato anche l’Agenzia Spaziale Italiana e diverse università europee.

E il nostro Sistema Solare?

Per storia, il Sistema Solare assomiglia alla famiglia dei tranquilli: un passato senza grandi sconvolgimenti, che forse ha aiutato la Terra a restare un posto ospitale. Capire come la stella madre “decide” l’architettura dei suoi pianeti potrà aiutare a scegliere dove cercare sistemi simili al nostro, e magari pianeti abitabili.

È una bella notizia anche per la scienza italiana: una scoperta che finisce su una delle riviste più importanti del mondo, nata in gran parte nei nostri istituti di ricerca.

Fonte: Media INAF, “Tranquilli o turbolenti? Dipende dalla stella madre”, 13 ottobre 2026.

73 e cieli sereni!
Ivan, IU3MAQ

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