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Posted by: ivan
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Accadde nello spazio: Apollo 7 accende la TV in orbita, Cassini parte per Saturno con un’antenna italiana
Questa settimana il calendario dello spazio ci regala due anniversari che parlano, in fondo, della stessa cosa: comunicare da lontano. Una telecamera in orbita intorno alla Terra e un’antenna, costruita in Italia, che ha trasmesso per vent’anni dal viaggio verso Saturno e dalla sua orbita.
11 ottobre 1968: Apollo 7, si riparte
Esattamente 58 anni fa, l’11 ottobre 1968 alle 17:02 ora italiana, un razzo Saturn IB partiva da Cape Kennedy con a bordo Walter Schirra, Donn Eisele e Walter Cunningham. Era la prima missione Apollo con equipaggio, quella che doveva dimostrare che la capsula era sicura dopo il tragico incendio di Apollo 1, l’anno prima.
La missione durò quasi 11 giorni e compì 163 orbite intorno alla Terra. L’obiettivo era mettere alla prova la navicella in tutte le sue funzioni: motori, sistemi di bordo, manovre di avvicinamento. Andò così bene che il direttore del programma la definì “una missione perfetta”, e la NASA si convinse a fare il passo successivo: appena due mesi dopo, Apollo 8 sarebbe andata a girare intorno alla Luna.
14 ottobre 1968: la prima diretta TV da una navicella americana
Il momento più ricordato arrivò il 14 ottobre: per la prima volta una navicella americana trasmise una diretta televisiva dallo spazio. Sette minuti in tutto, con Cunningham alla telecamera ed Eisele a fare da presentatore. Seguirono altre dirette di circa dieci minuti, ogni giorno, e al ritorno l’equipaggio ricevette un Emmy speciale.
Non tutto fu rose e fiori: Schirra si prese un raffreddore in orbita, e tra stanchezza e naso chiuso ci fu più di un battibecco con il controllo missione, anche sugli orari delle trasmissioni TV. Il rientro arrivò il 22 ottobre, con l’ammaraggio nell’Atlantico a sud di Bermuda.
15 ottobre 1997: Cassini parte per Saturno
Ventinove anni fa, il 15 ottobre 1997, un razzo Titan IV lanciava da Cape Canaveral la sonda Cassini, con a bordo il lander europeo Huygens. Arrivò in orbita intorno a Saturno il 1° luglio 2004, Huygens si posò su Titano il 14 gennaio 2005, e la missione si concluse il 15 settembre 2017 con un tuffo finale nell’atmosfera del pianeta.
C’è tanta Italia in questa storia: l’Agenzia Spaziale Italiana ha fornito l’antenna ad alto guadagno, quella grande parabola bianca che tutti ricordiamo nelle immagini della sonda, oltre al radar che ha mappato la superficie di Titano, parte degli strumenti di radioscienza e una parte dello spettrometro VIMS. In pratica, quasi tutte le immagini e i dati arrivati da Saturno sono passati da un’antenna progettata e costruita in Italia. Per chi fa radio, è difficile immaginare un collegamento più “DX” di questo.
E stasera?
Saturno è ancora lì, ben visibile tutta la notte, appena passato all’opposizione. Se avete un piccolo telescopio, puntatelo sugli anelli e su Titano pensando a Cassini.
73 e cieli sereni!
Ivan, IU3MAQ