Ott 19

Radio IU3MAQ: immagini SSTV dalla ISS, meteor scatter con le Orionidi e due nuovi CubeSat

Settimana interessante per chi ha una radio: la Stazione Spaziale manda immagini, le Orionidi offrono un’occasione per i collegamenti “a rimbalzo” sulle meteore, e due nuovi CubeSat costruiti da studenti sono appena arrivati sulla ISS.

Da giovedì: immagini SSTV dalla ISS

Da giovedì 22 a domenica 25 ottobre è prevista una nuova serie di immagini SSTV (televisione a scansione lenta) trasmesse dalla ISS: la serie 34 della Expedition 75, dedicata all’hardware di ARISS, cioè le radio che i radioamatori usano a bordo. Gli orari esatti non sono ancora stati comunicati.

Secondo il bollettino AMSAT le immagini saranno trasmesse in modo Robot 36 sulla frequenza di 437,550 MHz. È diversa dalla solita 145,800 MHz, quindi conviene controllare la pagina di ARISS prima di mettersi in ascolto.

Per riceverle bastano un ricevitore o uno scanner, un’antenna anche semplice e un’app per decodificare l’SSTV sul telefono o sul computer. Durante un passaggio alto della stazione si porta a casa un’immagine intera: in Robot 36 ne basta poco più di mezzo minuto.

Le Orionidi e il meteor scatter sui 6 metri

Il picco delle Orionidi è nella notte tra mercoledì 21 e giovedì 22 ottobre. Le stelle cadenti non sono solo da guardare: la scia di gas ionizzato che lasciano tra 80 e 120 km di quota riflette le onde radio per una frazione di secondo, e permette collegamenti tra stazioni lontane da 400 a 2000 km. È il meteor scatter.

Il bollettino AMSAT di questa settimana spiega come provarci sui 6 metri:

  • modo MSK144 con il programma gratuito WSJT-X, con trasmissione e ricezione che si alternano ogni 15 secondi;
  • frequenza di chiamata 50,260 MHz;
  • un ricetrasmettitore da 50 MHz con 50-100 W, una Yagi orizzontale da 5-7 elementi e un’interfaccia USB con il controllo CAT;
  • l’orologio del computer sincronizzato con precisione, altrimenti gli scambi non funzionano.

Le ore migliori sono quelle del primo mattino, e gli sciami di meteore aiutano. Chi è curioso può vedere chi sta lavorando in meteor scatter su PSK Reporter.

Due nuovi CubeSat sulla ISS

Il 13 ottobre la capsula Dragon della 35ª missione cargo di SpaceX ha portato sulla ISS anche due piccoli satelliti costruiti da studenti americani, del progetto open source PROVES.

  • PROVES-Taygeta, della Cal Poly Pomona e del Mt. San Antonio College, ha un carico radioamatoriale, una fotocamera per fotografie dall’orbita e un sensore di radiazioni.
  • PROVES-Maia, della Texas State University, ritrasmetterà messaggi digitali in UHF e in banda S.

I due satelliti provano anche a parlarsi tra loro, passandosi i messaggi con un protocollo chiamato DRIFT. Le frequenze non sono ancora state pubblicate.

ARISS: com’è andata con Manosque

Venerdì il contatto della ISS con la scuola internazionale di Manosque, in Francia, si è fatto, ma prima di quanto indicato nel calendario di qualche giorno fa: alle 12:03 ora italiana (10:03 UTC), tramite la stazione F4KKM, con l’astronauta canadese Joshua Kutryk (KJ5BFU) ai comandi di NA1SS. Per ora non ci sono altri contatti in programma.

In breve

  • 65 anni di satelliti radioamatoriali. Il primo, OSCAR 1, fu lanciato a dicembre 1961 e trasmetteva in Morse un semplice “HI HI”.
  • Dati orbitali che cambiano. I numeri di catalogo dei satelliti a 5 cifre stanno finendo e il vecchio formato TLE non basta più per quelli lanciati da luglio 2026. AMSAT sta provando i nuovi formati (JSON, XML e KVN), e continuerà a pubblicare i TLE per i satelliti più vecchi. Se usate un programma di tracking, nei prossimi mesi conviene tenerlo aggiornato.

Fonte: AMSAT News Service, bollettino ANS-291 del 18 ottobre 2026.

73 e cieli sereni!
Ivan, IU3MAQ

About the Author:

Leave a Reply