Ott 26

Radio IU3MAQ: due nuovi OSCAR, AO-129 e AO-130, e dove comincia davvero lo spazio

Ogni settimana l’AMSAT, l’associazione dei radioamatori che costruiscono e usano satelliti, pubblica il suo bollettino di notizie. Quello di questa settimana ha una bella novità per chi ascolta i satelliti: due nuovi OSCAR.

Benvenuti AO-129 e AO-130

Il 1° ottobre un razzo Falcon 9 di SpaceX, partito dalla base di Vandenberg in California, ha portato in orbita, tra molti altri carichi, tre minuscoli satelliti costruiti da AMSAT-DL, l’AMSAT tedesca. Si chiamano ERMINAZ-2U, 2V e 2X, e sono dei PocketQube: satelliti in formato “tascabile”, ancora più piccoli dei già piccoli CubeSat.

Il 23 ottobre Drew Glasbrenner, KO4MA, presidente dell’AMSAT e responsabile dell’assegnazione dei numeri OSCAR, ha annunciato che i primi due ricevono il loro nome ufficiale da radioamatori:

  • ERMINAZ-2U diventa AO-129 (AMSAT-OSCAR 129)
  • ERMINAZ-2V diventa AO-130 (AMSAT-OSCAR 130)

Il terzo, ERMINAZ-2X, per ora tace: forse è rimasto bloccato nel suo contenitore di lancio, o forse si è guastato.

C’è anche un piccolo retroscena. Il rilascio dei satelliti in orbita è avvenuto prima del previsto, il 2 ottobre alle 11:48 UTC, ma AMSAT-DL lo ha saputo solo la sera del 3. Due giorni di ascolto e di dati di telemetria persi, proprio nei primi momenti di vita dei satelliti, che sono i più delicati.

Un nuovo programma per seguire i satelliti

Per chi lavora via satellite c’è anche una novità software: OsTrax, sviluppato da Jim McCullers, WA4CWI, per Windows, macOS e Ubuntu. Calcola i passaggi, segue anche il Sole e la Luna, comanda la radio e il rotore dell’antenna, aggiorna da solo i dati orbitali e ha un registro dei collegamenti semplificato. È un programma commerciale, ma si può provare gratis, completo, per 15 giorni.

I satelliti stanno finendo i numeri

Una curiosità tecnica: ogni oggetto in orbita ha un numero di catalogo, e i classici dati orbitali che usiamo nei programmi di tracciamento (i “TLE”) hanno spazio per soli 5 cifre. Con tutti i satelliti lanciati negli ultimi anni, quei numeri stanno finendo. Per questo l’AMSAT sta già provando nuovi formati di dati orbitali, mentre i vecchi bollettini continueranno a esistere per i satelliti lanciati prima di luglio 2026.

Ma dove comincia lo spazio?

Il bollettino ha anche un articolo che risponde a una domanda che sembra semplice: a che altezza comincia lo spazio? La risposta è che non esiste un confine naturale. È una convenzione, e ce n’è più d’una:

  • 100 km, la famosa linea di Kármán, usata dalla Federazione Aeronautica Internazionale dal 1960 per separare i record dell’aviazione da quelli dell’astronautica;
  • 50 miglia, circa 80 km, il limite usato negli Stati Uniti per dare le “ali” da astronauta;
  • un confine legale, invece, non c’è: all’ONU se ne discute dal 1966.

Lo stesso Theodore von Kármán, nel 1961, aveva parlato di una quota tra circa 91 e 122 km. E nel 2018 l’astronomo Jonathan McDowell ha proposto proprio 80 km, studiando le orbite dei satelliti.

La differenza non è solo teorica. Nel luglio 2021 Richard Branson è salito a circa 86 km, e nove giorni dopo Jeff Bezos ha superato i 100 km: per uno dei due confini sono andati entrambi nello spazio, per l’altro solo uno.

La ISS e le scuole

Si chiude in questi giorni l’evento SSTV della ISS di cui vi ho parlato la settimana scorsa. Chi ha ricevuto qualche immagine può caricarla nella galleria ARISS e ricevere l’attestato: si tratta solo di ascoltare, quindi non serve la patente da radioamatore.

Continuano intanto i collegamenti con le scuole. Oggi, lunedì 26 ottobre alle 13:11 UTC, l’astronauta canadese Joshua Kutryk, KJ5BFU, parlerà con gli studenti della Paul Duke STEM High School, in Georgia, negli Stati Uniti. Venerdì 30 toccherà a Luke Delaney, KJ5PPF, con la Smile Academy di Attica, in Grecia.

Chi vuole provare ad ascoltare AO-129 e AO-130 può seguire gli aggiornamenti di AMSAT-DL: sentire la voce di un satellite appena nato è sempre emozionante.

Fonti: AMSAT News Service, bollettino ANS-298 del 25 ottobre 2026 (amsat.org).

73 e cieli sereni!
Ivan, IU3MAQ

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