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Posted by: ivan
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Notizie dallo spazio: il Dragon arriva con gli ultimi pannelli, Euclid trova una cometa e a La Palma si accendono i giganti dei raggi gamma
Tre notizie per questa settimana: un’astronave cargo che porta alla ISS i pannelli solari del futuro, un telescopio spaziale che trova una cometa senza cercarla, e un pezzo d’Italia sulle montagne delle Canarie.
Il Dragon è arrivato: cinque navicelle attaccate alla ISS
Giovedì 15 ottobre, alle 17:00 ora italiana, la capsula Dragon della 35ª missione cargo di SpaceX si è agganciata al modulo Harmony della Stazione Spaziale, come previsto. Ha portato più di 2,8 tonnellate di cibo, rifornimenti ed esperimenti per l’equipaggio della Expedition 75, che ha già cominciato a scaricarla e ad avviare i nuovi esperimenti.
Con il suo arrivo, alla ISS ci sono adesso cinque veicoli attraccati: due Dragon (quella cargo e quella dell’equipaggio Crew-13), la Soyuz MS-29 e due cargo russi Progress.
Nella stiva ci sono anche i nuovi pannelli solari srotolabili, che andranno montati all’esterno. Per installarli sono previste due passeggiate spaziali, il 29 ottobre e il 5 novembre: ve le racconteremo nei prossimi articoli sulla ISS.
Euclid trova la sua prima cometa
Euclid, il telescopio spaziale dell’ESA costruito per studiare la materia oscura e l’energia oscura osservando miliardi di galassie lontane, ha trovato una cosa che non stava cercando: una cometa.
Tra il 16 e il 24 settembre, in 16 immagini scattate da Euclid di una zona di cielo chiamata Euclid Deep Field North, Mikko Pöntinen, dottorando all’Università di Helsinki, ha notato una piccola striscia che si spostava da una foto all’altra, circondata da una nuvoletta sfocata: il segno di un corpo che libera gas e polvere. Non corrispondeva a niente di già noto. Dopo la segnalazione, telescopi in Europa, Canada, Stati Uniti e Hawaii hanno confermato che si trattava di una cometa, annunciata l’8 ottobre con il nome C/2026 S1 (Euclid).
Si trova a circa 1,3 miliardi di chilometri da noi, tra le orbite di Giove e Saturno, su un’orbita molto allungata e quasi perpendicolare a quella dei pianeti: impiega più di 300.000 anni a fare un giro intorno al Sole. È di magnitudine 20,7, quindi visibile solo con grandi telescopi. La scoperta dimostra che Euclid può dare una mano anche nella caccia alle comete, utile per la futura missione europea Comet Interceptor.
La Palma: inaugurati quattro telescopi giganti per i raggi gamma
All’Osservatorio del Roque de los Muchachos, sull’isola di La Palma, alle Canarie, circa 250 scienziati hanno festeggiato l’inaugurazione di quattro grandi telescopi del sito nord del CTAO (Cherenkov Telescope Array Observatory). Ognuno ha uno specchio di 23 metri di diametro.
Non osservano la luce delle stelle, ma un debolissimo lampo di luce: la luce Cherenkov che si produce quando un raggio gamma di altissima energia colpisce l’atmosfera terrestre. Sono gli strumenti più sensibili al mondo per questo tipo di raggi, da circa 20 GeV fino a qualche TeV.
C’è molta Italia: l’INFN ha costruito la struttura in fibra di carbonio che regge la camera e ha contribuito alla camera stessa, l’INAF ha un ruolo di guida nella collaborazione, e a Bologna c’è la sede centrale del CTAO. Il nostro Paese sta anche costruendo due grandi telescopi e 37 telescopi più piccoli per il sito sud, in Cile. Quando i nuovi telescopi saranno a pieno regime, tra un paio d’anni, la sensibilità potrebbe migliorare fino a dieci volte rispetto agli strumenti attuali.
Promemoria: Orionidi e SSTV
Domani notte, tra mercoledì 21 e giovedì 22, c’è il picco delle Orionidi, e da giovedì la ISS trasmette immagini SSTV. I dettagli negli articoli Cielo del weekend e Radio IU3MAQ di questi giorni.
Fonti: NASA Space Station blog, AMSAT News Service, Media INAF.
73 e cieli sereni!
Ivan, IU3MAQ