Ott 18

Accadde nello spazio: Venere svela il suo inferno e, 80 anni fa, la prima foto della Terra dallo spazio

Questa settimana il calendario dello spazio ci porta in due direzioni opposte: verso Venere, il pianeta più vicino a noi e anche il più inospitale, e verso casa, con la prima fotografia della Terra scattata dallo spazio. Che sabato prossimo compie 80 anni.

18 ottobre 1967: Venera 4 entra nell’atmosfera di Venere

Esattamente 59 anni fa, il 18 ottobre 1967, la sonda sovietica Venera 4, partita da Baikonur il 12 giugno, si tuffava nell’atmosfera di Venere appesa al suo paracadute. Per la prima volta uno strumento costruito dall’uomo sopravviveva all’ingresso nell’atmosfera di un altro pianeta e la analizzava dall’interno.

I dati furono una sorpresa. L’aria di Venere era fatta per circa il 90% di anidride carbonica, con un po’ di azoto e tracce di vapore acqueo. Durante la discesa la temperatura saliva in continuazione: 33 gradi a 52 km di quota, 262 gradi quando il segnale si spense, a circa 26 km dal suolo, con una pressione già 22 volte quella che abbiamo noi al livello del mare. La sonda non era stata progettata per resistere a tanto, e fu schiacciata prima di toccare terra.

22 ottobre 1975: Venera 9, la prima foto dalla superficie di un altro pianeta

Otto anni dopo i sovietici ci riprovarono con navicelle molto più robuste. Il 22 ottobre 1975, alle 5:13 del tempo universale, il lander di Venera 9 si posò su Venere e scattò la prima fotografia mai ottenuta dalla superficie di un altro pianeta.

L’immagine, in bianco e nero, mostrava un terreno pieno di rocce piatte, larghe 30-40 centimetri, con spigoli vivi e senza segni di erosione. Laggiù la temperatura era di circa 485 gradi e la pressione 90 volte quella terrestre, come stare a quasi un chilometro di profondità nel mare. Il lander resistette 53 minuti, poi la sonda in orbita che faceva da ponte radio uscì dalla sua portata e il contatto si perse. Doveva riprendere un panorama completo a 360 gradi, ma uno dei due coperchi degli obiettivi non si staccò, e ne arrivò solo la metà.

Per chi fa radio è una storia affascinante: il lander non parlava direttamente con la Terra, ma con la sonda in orbita, che faceva da ripetitore. Quando il “ponte” è tramontato, il collegamento è finito.

24 ottobre 1946: la Terra vista dall’alto, per la prima volta

Il terzo anniversario è il più tondo. Il 24 ottobre 1946, nel deserto del New Mexico, un gruppo di militari e scienziati americani lanciò un razzo V-2, uno di quelli catturati in Germania alla fine della guerra. A bordo c’era una cinepresa da 35 mm preparata dall’ingegnere Clyde Holliday.

Il razzo salì fino a 105 km di quota, oltre il confine dello spazio, poi ricadde e si schiantò al suolo. La cinepresa andò distrutta, ma la pellicola, chiusa in una cassetta d’acciaio, si salvò. Quando la svilupparono, comparve una Terra in bianco e nero, con le nuvole e la curvatura dell’orizzonte: nessuno l’aveva mai vista così.

Oggi le foto della Terra dallo spazio le vediamo ogni giorno, anche in diretta dalla ISS. Ma tutto è cominciato da qualche fotogramma sgranato, recuperato tra i rottami nel deserto.

E stasera?

Venere in questo periodo è troppo vicina al Sole e non si vede. In compenso Saturno è alto tutta la sera, e stasera la Luna al primo quarto è uno spettacolo al binocolo. Tutti i dettagli nel Cielo del weekend di ieri.

73 e cieli sereni!
Ivan, IU3MAQ

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